Emissioni, ok Europarlamento a riduzione quote. Il GSE pubblica rapporto su aste CO2
17 febbraio 2017
Emissioni, ok Europarlamento a riduzione quote. Il GSE pubblica rapporto su aste CO2
Nei giorni scorsi, il Parlamento Europeo ha approvato la riduzione delle quote di emissione di gas serra disponibili sul mercato del carbonio dell'UE (ETS), in modo da riallineare la politica climatica dell'UE con gli obiettivi dell'accordo di Parigi. La proposta legislativa è stata approvata con 379 voti a favore, 263 contrari e 57 astensioni. Il Sistema europeo di scambio delle quote di emissione (European Union Emissions Trading Scheme - EU ETS) è il principale strumento adottato dall’UE, in attuazione del Protocollo di Kyoto, per ridurre le emissioni di gas a effetto serra nei settori energivori. I deputati hanno sostenuto la proposta della Commissione di ridurre ogni anno del 2,2% il numero di "crediti di carbonio" (quote di emissione), mentre vogliono raddoppiare la capacità della riserva stabilizzatrice del mercato per il 2019 di assorbire l'eccesso di quote sul mercato. Prossime tappe. I deputati avvieranno ora i negoziati con la Presidenza Maltese del Consiglio al fine di raggiungere un accordo sul disegno di legge, che ritornerà poi al Parlamento per la sua approvazione finale. Nel frattempo, il GSE ha pubblicato il rapporto sulle aste di quote europee di emissione per l'anno 2016. Il documento fornisce l’aggiornamento annuale sulle aste di EUA ed EUA A nell’ambito dello European Union Emissions Trading System (EU ETS). Nel 2016, l’Italia, ha ricavato oltre 407 milioni di euro (10,8% circa del totale dei proventi degli Stati membri) dal collocamento di oltre 77 milioni di EUA e quasi 4 milioni di euro (12,3% circa del totale) a fronte di 749 mila EUA A. Nell'anno che si è da poco concluso, il comparto energetico è tornato tra i driver principali del prezzo delle quote. Quest’ultimo, seppur per motivi congiunturali e per un breve frangente a fine anno, ha superato lo switching price carbone-gas, contribuendo a favorire la produzione di elettricità da gas naturale. Effetti strutturali, avverte il GSE, si otterranno però "solo in caso di stabilizzazione del prezzo delle EUA" su quotazioni intorno ai 15-20 euro, ben più significative di quelle attuali.
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