UE, Traguardo climatico 2040: via libera definitivo del Consiglio
5 marzo 2026
UE, Traguardo climatico 2040: via libera definitivo del Consiglio
Il Consiglio ha adottato formalmente la revisione della normativa europea sul clima, introducendo un obiettivo intermedio vincolante per il 2040: la riduzione delle emissioni nette di gas serra del 90% rispetto ai livelli del 1990. Il nuovo traguardo rafforza il percorso dell’Unione europea verso la neutralità climatica entro il 2050, coinvolgendo tutti i settori dell’economia. A partire dal 2036 sarà inoltre possibile utilizzare crediti internazionali di alta qualità entro un limite massimo pari al 5% delle emissioni nette dell’UE registrate nel 1990, con l’obiettivo di contribuire al raggiungimento del target 2040 in modo ambizioso ma anche efficiente dal punto di vista dei costi. Ne consegue che almeno l’85% delle riduzioni delle emissioni dovrà essere realizzato all’interno dell’Unione. I crediti dovranno derivare da attività credibili di riduzione dei gas serra realizzate nei Paesi partner e coerenti con gli impegni previsti dall’Accordo di Parigi. "L'Unione europea mantiene l'impegno a guidare la lotta globale contro i cambiamenti climatici, proteggendo nel contempo la nostra competitività e garantendo che nessuno sia lasciato indietro. L'adozione odierna di questo importante traguardo climatico per il 2040 fornirà all'industria, ai cittadini e agli investitori le rassicurazioni di cui hanno bisogno per la transizione pulita nel prossimo decennio", dichiara Maria Panayiotou, ministra dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente della Repubblica di Cipro. La normativa sul clima modificata stabilisce ulteriori elementi chiave di cui la Commissione deve tenere conto nell'elaborazione delle sue proposte legislative per il periodo successivo al 2030, ponendo l'accento su competitività, semplificazione, equità sociale, sicurezza e accessibilità economica dell'energia, insieme ad altre priorità. Tra questi elementi figurano: gli assorbimenti permanenti di carbonio a livello dell'UE (processi che comportano la cattura dell'anidride carbonica dall'atmosfera e il suo stoccaggio duraturo) per compensare le emissioni residue difficili da abbattere nel quadro del sistema di scambio di quote di emissioni dell'UE, maggiore flessibilità tra i settori e gli strumenti e all'interno degli stessi, per sostenere il conseguimento dei traguardi in modo semplice ed efficiente sotto il profilo dei costi. La normativa sul clima modificata posticipa inoltre di un anno, dal 2027 al 2028, il momento in cui il sistema UE per lo scambio di quote di emissioni per i settori del trasporto stradale, dell'edilizia e altri settori (ETS2) diventerà pienamente operativo. L'adozione costituisce la fase finale del processo legislativo ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, applicandosi direttamente in tutti gli Stati membri. La Commissione presenterà le proposte necessarie per attuare il nuovo obiettivo climatico vincolante al 2040. La normativa sarà inoltre riesaminata ogni due anni, tenendo conto di progressi scientifici e tecnologici, competitività dell’UE, prezzi dell’energia, capacità di assorbimento delle emissioni e uso di crediti internazionali. Se necessario, la Commissione potrà proporre revisioni o nuove misure a sostegno della competitività e della crescita di lungo periodo. (Foto: Marek Piwnicki on Unsplash)
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