Agricoltura italiana sotto stress: i rischi aumentano, Diagram punta sull’innovazione digitale
3 aprile 2026
Agricoltura italiana sotto stress: i rischi aumentano, Diagram punta sull’innovazione digitale
Il sistema agroalimentare italiano si conferma tra i più evoluti in Europa nella gestione del rischio, ma resta esposto a vulnerabilità crescenti legate a clima, mercato e biosicurezza. A evidenziarlo è un recente studio della Banca Mondiale sulla gestione dei rischi agricoli nell’Unione europea, che dedica all’Italia un approfondimento specifico. Il modello italiano si distingue per una struttura multilivello: un primo livello dedicato ai rischi catastrofici attraverso il fondo mutualistico nazionale Agricat, un secondo basato su strumenti assicurativi e mutualistici e un terzo orientato alla prevenzione e mitigazione. Un sistema complesso e articolato, sostenuto da fondi europei e nazionali, che integra polizze agevolate, fondi mutualistici e interventi pubblici ex post. Negli ultimi anni, l’introduzione di Agricat ha rappresentato un passaggio strategico, estendendo la copertura ai rischi catastrofici, come siccità, alluvioni e gelate, attraverso una dotazione di circa 350 milioni di euro l’anno. Nonostante questo avanzamento, il livello di protezione resta ancora parziale: nel 2023 risultava assicurato solo il 19,2% della produzione agricola. Lo studio evidenzia punti di forza consolidati: una lunga tradizione assicurativa, una rete di intermediari strutturati e un’ampia gamma di strumenti innovativi, anche per la stabilizzazione del reddito. Ma persistono criticità, a partire dalla complessità normativa e da un significativo gap di copertura, soprattutto per eventi estremi. Il contesto: l'Italia tra eccellenza e vulnerabilità climatica. Secondo il rapporto della Banca Mondiale, l'Italia vanta una lunga tradizione e un sistema sofisticato di gestione del rischio (Arm), caratterizzato da una solida partnership pubblico-privata e da intermediari strutturati come i Condifesa. Tuttavia, il settore deve affrontare sfide senza precedenti. Si tratta dei rischi catastrofici ovvero eventi estremi come siccità, inondazioni e gelate sono in aumento e mettono a dura prova la stabilità del reddito agricolo. Poi c’è il divario territoriale: mentre il Nord Italia assicura circa l'80% del valore nazionale delle colture, il Centro (8,5%) e il Sud (12%) presentano tassi di copertura ancora troppo bassi. Infine la complessità dei dati ovvero la necessità di innovazione tecnologica è prioritaria per migliorare l'efficienza dei prodotti assicurativi e ridurre i costi di gestione. La gestione del rischio con i dati. In questo scenario, l’innovazione digitale rappresenta la leva decisiva per il salto di qualità. Diagram, attraverso i propri strumenti e le proprie piattaforme, integra dati agro climatici, modelli previsionali e strumenti finanziari in un ecosistema digitale avanzato, capace di supportare imprese e territori nella gestione proattiva del rischio. Diagram, ha di recente partecipato al Festival Agri Risk Management che si è svolto nei giorni scorsi a Madonna di Campiglio (Tn), dove ha illustrato i propri strumenti per trasformare dati complessi in decisioni operative: dalla previsione degli impatti climatici alla simulazione economica degli scenari produttivi, fino alla progettazione di strumenti assicurativi più mirati e accessibili. Un approccio che risponde direttamente alle raccomandazioni europee di rafforzare la resilienza attraverso sistemi integrati, innovativi e data-driven. "Oggi non basta più reagire agli eventi: serve anticiparli. Le nostre piattaforme nascono proprio per questo, per offrire alle imprese agricole strumenti concreti di previsione e gestione del rischio, integrando dati climatici, economici e produttivi in un unico ambiente digitale. L’Italia ha una base solida, ma il vero salto di qualità passa dall’adozione diffusa di tecnologie avanzate", ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Diagram, Roberto Mancini. Al centro della visione di Diagram c’è un ecosistema digitale per il monitoraggio avanzato del rischio. Grazie all’integrazione di indicatori come il Catastrophic Events Vulnerability Index (CEVI), sviluppato con Ismea, l’obiettivo è offrire una mappatura in tempo reale dell’esposizione meteo-climatica a livello comunale, permettendo interventi preventivi mirati. Inoltre, con modelli digitali semplificati, la piattaforma fornita mira ad aumentare la diffusione degli strumenti di gestione del rischio anche tra le piccole aziende agricole e nelle regioni del Sud, superando le barriere all’accesso evidenziate nel rapporto. Infine, grazie alle tecnologie del metaverso e ai gemelli digitali (digital twins), gli agricoltori possono simulare scenari di perdita di produzione e reddito, ottimizzando la scelta delle coperture assicurative e dei fondi mutualistici. "Vogliamo dare alle aziende agricole un vero braccio tecnologico: usare i dati per trasformarli in scelte strategiche e rendere le nostre aziende agricole non solo assicurate, ma intrinsecamente resilienti", conclude l’Amministratore delegato di Diagram. In un contesto segnato da eventi climatici sempre più frequenti e da una crescente volatilità dei mercati, l’Italia dimostra di avere basi solide ma necessita di accelerare sull’innovazione. La convergenza tra strumenti tradizionali e piattaforme digitali avanzate rappresenta oggi la chiave per costruire un’agricoltura più resiliente, sostenibile e competitiva.
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